Google

27.9.09

ONORE AI CADUTI E RITIRO IMMEDIATO DEI NOSTRI SOLDATI DALL' AFGHANISTAN

Se chiediamo a qualsiasi italiano perchè siamo in Afganistan riceveremo risposte vaghe e probabilmente errate. Sicuramente i nostri politici non sanno perchè i nostri soldati muoiono in una terra lontana senza una speranza di vittoria. In realtà la scusa risale al 2001, all' attentato alle Torri Gemelle ed all' idea che i Talebani avessero organizzato tutto. Un fandonia che detta allora poteva suonare bene, ma che oggi fa ridere se non piangere.L' incoscienza dei nostri governanti è evidente quanto ascoltiamo le dichiarazioni di La Russa che come Cadorna sostiene che bisogna andare avanti nonstante tutto o come Berlusconi che parla di difesa della democrazia.La verità è che l' Italia non ha nessun motivo per essere li e mai ne ha avuto uno.Va anche detto che se i soldati europei stanno morendo di più che negli anni scorsi è perchè gli Amercani hanno deciso di disimpegnarsi perchè troppo alte erano le perdite.I nostri figli e fratelli maggiori stanno morendo in una guerra ammantata dell' ipocrita dizione " missione di pace" contro un nemico che ha oltre il 90% del territorio in un Paese dove mai nessun esercito ha vinto una guerra.Non parlerò qui di tutte le ipotesi del perchè i nostri soldati si stanno sacrificando laggiù: il controllo della droga. i passaggi per gli oledotti e i gasodotti?A noi non interessa. Nel momento in cui scorre il sangue dei nostri giovani possiamo solamente dire : Onore ai nostri soldati , ritiro immediato delle nostre truppe dall' Afghanistan.I nostri soldati dovrebbero riconquistare quelle città che vivono oggi occupate dalla camorra , dalla ndrangheta e dalla mafia o presidiare quei quartiere dove i nostri anziani vengono uccisi da rom e immigrati ( vedi ieri Prato).Forza Nuova si mobiliterà in tutte le scuole e in tutte le piazze d' Italia per rendere onore ai nostri caduti ed esigere l' immediato ritiro dei soldati italiani dall' Afganistan.
On. Roberto Fiore

10.9.09

FORZA NUOVA: PIENA SOLIDARIETÀ A REPORT, A TUTTA LA SUA REDAZIONE E A MILENA GABANELLI

Vergognosa la decisione della RAI contro la trasmissione d’inchiesta!!
FORZA NUOVA: PIENA SOLIDARIETÀ A REPORT, A TUTTA LA SUA REDAZIONE E A MILENA GABANELLI«Come sempre accade in RAI chi pesta i piedi ai potenti paga pegno!»«Report e la sua redazione sono l’ultima espressione del “vero” servizio pubblico radiotelevisivo. Una trasmissione d’inchiesta sulle malefatte della nostra classe dirigente, senza guardare in faccia nessuno!»«Togliere la copertura legale ad un programma che colpisce notabili che rispondono con denunce e querele, equivale a dire: “avete rotto le scatole a troppi, e troppo grossi, adesso basta!”. Una posizione inaccettabile per la RAI, all’interno della quale la lottizzazione di sempre sta assumendo contorni sempre più inquietanti.» Forza Nuova esprime piena solidarietà a Milena Gabanelli e a tutta la redazione di Report. Manifestiamo altresì il nostro sdegno verso la dirigenza del (dis)servizio radiotelevisivo pubblico (ammesso che tale possa ancora definirsi) succube non tanto o non solo dei poteri politici, ma di chi detiene veramente il potere in Italia, le banche. Non possiamo infatti dimenticare che Report per prima ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica la crisi del sistema bancario ed il coinvolgimento di molte amministrazioni pubbliche locali che, è notizia di questi giorni, si sono ritrovate esposte per miliardi di euro nei confronti di quelle banche che avevano loro proposto derivati ed altre forme d’investimento ad alto rischio puntualmente fallite.»«Ci auguriamo che la RAI torni sui suoi passi, e ridia sicurezza all’ultima “voce stonata” dell’informazione italiana. Altrimenti promuoveremo un’azione di boicottaggio della RAI, invitando gli italiani a non pagare più il canone. »

7.9.09

A Venezia rose rosse per il presidente Chavez

(Roma) Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha presenziato oggi al Festival del cinema di Venezia per assistere alla proiezione del film documentario "South of the border" di Oliver Stone in cui è presente una sua lunga intervista. Ad attenderlo al Lido una delegazione di Forza Nuova che ha omaggiato il presidente con un mazzo di rose rosse. Il movimento sostiene entusiasticamente le linee politiche di Chavez: autodeterminazione dei popoli, sovranità energetica e militare, lotta all’imperialismo americano. Nel biglietto che accompagnava le rose rosse consegnate da Anna Lami, portavoce di Forza Nuova, il seguente messaggio: “Con mucha estima y admiracion, esperamos que pronto todos los pueblos podrian tener un presidente como Hugo Chavez”, “Con profonda stima ed ammirazione ci auguriamo che tutti i popoli possano avere un presidente come Hugo Chavez”.

1.9.09

Forza Nuova in difesa della Famiglia

(Ansa) ROMA ''Il 10 ottobre Forza Nuova promuovera' un corteo per le principali vie di Roma in difesa della famiglia: servirà a rinfrescare la memoria del sindaco Alemanno, sindaco dell'unica capitale dell'europa occidentale che tutt'oggi non offre alcun genere di aiuto alle coppie che si sposano ed hanno il primo figlio''. Lo annuncia con una nota il Segretario di Forza Nuova Roberto Fiore.Fiore precisa inoltre che ''la polemica di questi giorni sugli omosessuali e' stucchevole e strumentale: vanno difesi i diritti di tutte le persone, e pensare di creare una legge ad hoc per gli omosessuali e' ridicolo oltre che inutile''.

29.8.09

IL SEGRETO DEL MIRACOLO ECONOMICO CINESE

Le banche; cosa difficile da credere in un momento in cui abbiamo di fronte una crisi economica che sono state le banche stesse a creare – sono ancora la lobby più potente di Capitol Hill. Praticamente sono i proprietari del posto” (Dick Durbin, senatore USA, capogruppo del Partito Democratico, 30 aprile 2009) Mentre gli Stati Uniti spendono trilioni di dollari per salvare il sistema bancario, lasciando languire l’economia, si parla della Cina come di un “miracolo economico” che è riuscito a sganciarsi dal resto del mondo. Mentre il resto del mondo affonda nella peggior recessione mai vista dagli anni ’30, la Cina ha mantenuto un fenomenale tasso di crescita annua dell’8%. Questo almeno secondo i rapporti, ma i commentatori nutrono dei dubbi. Si chiedono infatti come sia possibile una crescita simile in un momento in cui altri paesi la cui economia era fondata sulle esportazioni hanno sofferto vistosi cali e si trovano ancora in fase di depressione.L’economista Richard Wolff osserva con tono scettico: “Oggi il mondo si trova in una situazione di crisi capitalistica globale. Dappertutto i consumi calano. Dappertutto la gente acquista meno beni, inclusi quelli cinesi. Com’è possibile che in una società così dipendente dall’economia mondiale si possa avere oggi una crescita esplosiva? Il loro mercato azionario si trova oggi ad un livello 100 volte più alto del suo minimo. Non esiste nulla di lontanamente paragonabile in nessuna altra parte del mondo, certamente non negli Stati Uniti e in Europa. Com’è possibile? Se dovessimo credere a ciò che dicono i cinesi, dovremmo anche credere che nell’arco di pochi mesi, al massimo un anno, non di più, essi sarebbero stati in grado di trasformare la loro economia da centrale fondata sulle esportazioni a meccanismo industriale basato sul consumo interno. In nessun paese del mondo una cosa del genere ha mai richiesto meno di alcuni decenni”. Com’è possibile che il progetto cinese di ripresa economica funzioni così bene, mentre i nostri non funzionano per nulla? Forse la risposta è semplice: la Cina non ha mai permesso al proprio sistema bancario di sottomettere l’economia produttiva. Le banche cinesi lavorano per il popolo, anziché il contrario. Così afferma Samah El-Shahat, conduttrice del network inglese di Al Jazeera con una laurea in economia all’Università di Londra. In un articolo del 10 agosto intitolato “In Cina il popolo viene prima delle banche”, scrive:“Quella cinese è l’unica grande economia in cui il fossato – la separazione tra il settore finanziario e il mondo abitato dalla gente comune e dalle loro imprese – non esiste. Entrambi i mondi stanno attraversando una nuova fase di boom economico e questo grazie al modo in cui il governo ha saputo gestire le proprie banche. La Cina non ha permesso al proprio settore bancario di diventare così potente, così influente, così enorme da poter dettare legge e poter imporre salvataggi. In parole povere, il governo ha preferito interessarsi del proprio popolo e anteporre le sue esigenze a quelle di qualsiasi altro gruppo d’interessi. E’ per questo che le banche cinesi continuano a prestare denaro alle persone e alle loro imprese in quantità record”.Ciò che Wolff chiama “crisi capitalista globale” è in realtà una crisi del credito: ma in Cina, a differenza che negli Stati Uniti, il credito continua a fluire liberamente, non solo verso il settore finanziario, ma verso l’industria e le amministrazioni locali. Le banche di proprietà dello Stato hanno massicciamente incrementato i prestiti, e le amministrazioni locali e le aziende di Stato li ricevono su larga scala. La Banca Popolare della Cina stima che l’ammontare complessivo dei prestiti nella prima metà del 2009 sia stato di 1,08 trilioni di dollari, il 50% in più dei prestiti erogati nel 2008. Anche la Federal Reserve americana ha erogato prestiti record, ma essi sono stati destinati principalmente al salvataggio del settore finanziario, lasciando Main Street all’asciutto. Scrive la El-Shahat:“In Inghilterra e negli Stati Uniti il settore finanziario è in fase di boom, mentre il mondo della gente normale sembra andare di male in peggio, la disoccupazione cresce, gli affari ristagnano e i pignoramenti immobiliari non si fermano. Sembra quasi che Wall Street e Main Street esistano su diversi pianeti. E ciò dipende in larga parte dal fatto che le banche continuano a non prestare denaro alla gente comune. In Inghilterra e negli Stati Uniti le banche si sono appropriate del denaro dei contribuenti e del denaro facile proveniente dagli alleggerimenti quantitativi delle banche centrali. Lo utilizzano per sostenere se stesse e per ripulire i propri bilanci, piuttosto che per prestarlo alla gente. Le banche si sono appropriate di quel denaro e i nostri governi non hanno fatto assolutamente nulla per impedirlo. Anzi, sono stati complici nel consentire che ciò avvenisse”.Crepe nella muraglia cinese? L’economia cinese non è perfetta. La spinta verso il profitto, soprattutto ad opera di capitali d’investimento stranieri, ha incoraggiato gli azzardi speculativi, con investimento di grandi quantità di denaro in appartamenti di lusso e altri tipi di beni immobiliari che la maggior parte delle persone non può permettersi. I lavoratori cinesi si lamentano oggi del troppo capitalismo, visto che sono ora costretti a pagare per l’abitazione, per le cure sanitarie e per l’istruzione superiore, tutte cose che un tempo venivano fornite dallo Stato. E benché si stiano facendo degli sforzi per rendere disponibili una maggior quantità di prestiti alle piccole e medie aziende, le industrie di Stato e le grandi corporazioni ricevono ancora la maggior parte dei prestiti erogati. Questo perché alle banche è stato ordinato di restringere i propri standard per l’accesso al credito, e naturalmente le grandi aziende comportano rischi minori. Wolff è convinto che il “miracolo” cinese sia una bolla destinata a scoppiare con conseguenze catastrofiche. Storicamente, tuttavia, ogni volta che una bolla economica è scoppiata all’improvviso ciò è avvenuto perché era stata punta dagli speculatori. Quando nel 1990 scoppiò la bolla del mercato giapponese, e quando altri paesi asiatici seguirono lo stesso destino nel 1998, ciò avvenne perché gli speculatori stranieri riuscirono ad aggredire le loro valute con derivativi esotici. Le vittime tentarono di difendersi acquistando le proprie valute nazionali con le riserve in valuta estera, ma le riserve andarono ben presto esaurite. Oggi la Cina ha accumulato una tale quantità di riserve in dollari che sarebbe molto difficile agli speculatori fare la stessa cosa con il mercato azionario cinese. Un declino graduale del mercato azionario dovuto a forze naturali del mercato stesso è qualcosa che un’economia può agevolmente sopportare.
Inversione dei ruoli economici? Almeno per il momento, il piano di ripresa cinese sta funzionando molto meglio di quello americano e inglese; e il principale motivo per cui sta funzionando meglio è il fatto che il governo tiene in pugno il proprio settore bancario. Il governo può manovrare il meccanismo del credito bancario in modo da favorire le imprese pubbliche e il commercio, poiché realmente possiede le banche o buona parte di esse. Ironicamente questa caratteristica dell’economia cinese avrebbe consentito alla Cina di avvicinarsi all’ideale capitalistico americano degli inizi ancor più degli stessi Stati Uniti. La Cina viene spesso definita comunista, ma non è mai stata comunista nel senso inteso dai libri di testo, e oggi lo è ancor meno di prima. Deng Xiaoping, leader del Partito Comunista Cinese, che dopo il 1978 aprì la Cina agli investimenti stranieri, disse una volta che non importa di che colore sia il gatto, purché riesca ad acchiappare i topi. Quale che sia la definizione appioppata all’economia cinese, resta il fatto che essa fornisce oggi un’impalcatura che incoraggia efficacemente l’imprenditoria.Jim Rogers è un investitore e analista finanziario americano espatriato, che oggi ha la propria base a Singapore. Nel 2004 scrisse un articolo intitolato “L’ascesa del capitalismo rosso”:“Alcuni dei migliori capitalisti del mondo vivono nella Cina comunista... Non importa per quanto tempo ancora i leader cinesi insisteranno a definirsi comunisti, essi sembrano assai indaffarati a creare l’economia capitalista che dominerà il mondo”.Nel frattempo gli USA sono sprofondati in ciò che Rogers chiama “socialismo per ricchi”. Quando le normali aziende americane fanno bancarotta, esse vengono lasciate sole ad affrontare la giungla d’asfalto; ma se vanno in bancarotta banche considerate “troppo grosse per fallire”, allora siamo noi contribuenti a dover pagare le perdite, mentre ai proprietari delle banche viene consentito di tenersi i profitti e di continuare ad utilizzarli per le loro speculazioni. Il salvataggio di Wall Street con denaro dei contribuenti rappresenta una radicale violazione dei princìpi del capitalismo, una violazione che ha cambiato volto all’economia americana. Il capitalismo che ci insegnavano a scuola parlava di Mamma e Papà negozianti, di fattorie a conduzione familiare, di piccoli imprenditori che potevano competere su un livello di parità. Il ruolo del governo era quello di definire le regole e di assicurarsi che ognuno giocasse rispettandole. Ma non è questa la storia del capitalismo che vediamo oggi. Mamma e Papà negozianti sono stati stritolati da gigantesche catene di ipermercati e mega-industrie; le piccole fattorie a conduzione familiare sono state rilevate dalle multinazionali dell’agro-business; e le banche di Wall Street sono diventate così potenti che oggi i deputati si lamentano per il fatto che sono le banche ad essere proprietarie del Congresso. I colossi bancari e le corporazioni hanno riscritto le regole per i propri fini. La sana competizione è stata rimpiazzata da una forma di capitalismo predatorio in cui il pesce piccolo viene sistematicamente inghiottito dagli squali. Il risultato è un gap sempre più ampio tra ricchi e poveri che rappresenta il più colossale esempio di trasferimento della ricchezza della storia.La soluzione cinese, di fronte a un sistema bancario finito in bancarotta, sarebbe quella di nazionalizzare le banche stesse, non soltanto i loro debiti. Se anche gli USA adottassero un simile approccio, noi, il popolo, potremmo davvero ottenere qualcosa di valido in cambio del nostro investimento: un sistema bancario stabile e affidabile che appartenga alla gente. Se la parola “nazionalizzare” sembra poco americana, sostituitela con “di proprietà pubblica e operante nel pubblico interesse”, come le biblioteche pubbliche, i parchi pubblici e i pubblici tribunali. Dobbiamo togliere i nostri dollari a Wall Street e restituirli a Main Street e possiamo farlo solo spezzando questo monopolio bancario privato finito fuori controllo e riaffidando il controllo sul denaro e sul credito al popolo stesso. Se i cinesi possono avere il meglio dei due mondi, possiamo averlo anche noi.
DI ELLEN BROWN (webofdebt.wordpress.com)

LA NUOVA AGGRESSIONE CINESE

Negli Stati Uniti gli stessi personaggi e ambienti finanziari-speculativi responsabili della crisi globale annunciano un miglioramento della situazione economica nazionale.In Italia, invece, tutti concordano nel prevedere che, a settembre, molte azienide saranno costrette a chiudere. Questo per due motivi:1) le banche rifiutano il credito;2) la concorrenza dei prodotti cinesi è imbattibile.
Analizzando la situazione è facile constatare che il sistema bancario italiano non assolve alla sua funzione di erogazione di liquidità agli operatori produttivi nonostante abbia recentemente ricevuto, assieme alle altre banche europee, capitali ingentissimi dalla Banca Centrale Europea (450 miliardi di euro). Contemporaneamente continua a imporre a tutti i suoi clienti l'immediato rientro di ogni debito e/o sconfinamento in rosso.Il contrario esatto di ciò che sta avvenendo in Cina, dove le banche (in un sistema pressochè nazionalizzato) stanno erogando somme imponenti a famiglie e piccole imprese. Forza Nuova, già dall'inizio della crisi, aveva proposto un simile approccio. In Italia, i Tremonti e Draghi (nonostante polemizzino su altro) sono concordi nel sostenere invece che la ripresa economico-produttiva passerà attraverso la ripresa delle banche.Inoltre, come ben sappiamo, la Cina "lavora in modo differente": adotta sistemi schiavistici, non dà garanzie ai lavoratori, produce merci spesso insane e/o pericolose.
Le imprese italiane, da tutti a parole vezzeggiate, si troveranno di fronte a questi due insormontabili problemi senza che il governo voglia né possa fare alcunché. Anche le associazioni delle categorie produttive, Confindustria in testa, sono impotenti; paralizzate da una struttura supina ai poteri forti, burocratizzata e disinteressata ai problemi reali degli associati. Stessa considerazione si può fare riguardo ai sindacati.Forza Nuova non discute che vi possano essere al governo o all' opposizione persone in buona fede o anche con idee buone sul da farsi, ma ritiene che la nostra Patria abbia bisogno di una vera e propria Rivoluzione Italiana che scuota e cambi radicalmente il sistema..Per ridare forza a imprese a famiglie, Forza Nuova propone:
1) istituzione di una Banca Nazionale che, emettendo a credito denaro di proprietà dello Stato, finanzi famiglie ed imprese.2) blocco, quantomeno temporaneo, di tutte le merci provenienti dalla Cina; per motivi etici e di salute pubblica (misura adottata più di una volta nei confronti di altri paesi nei decenni passati).3) blocco di tutte le licenze per apertura di negozi, botteghe ed imprese ai cittadini non italiani (con questo si eviterebbe lo scandalo di migliaia di botteghe cinesi che aprono sotto nuovo nome dopo essere state chiuse per motivi di igiene o per infrazioni alla regolamentazione del lavoro). 3) creazione di un nuovo Corpo intermedio che tuteli le imprese e l' artigianato sulla scia di quel che furono le gilde o le corporazioni medievali che tanto hanno incrementato e protetto il lavoro in Europa.
On Roberto Fiore

IUS SOLIS: FINE DELL' ITALIA

In controtendenza rispetto al forte allarme sociale causato dall'incremento esponenzale e non controllato dell'immigrazione, ambienti interni al PdL si stanno facendo promotori dell' introduzione, nel nostro sistema legislativo, dello "ius soli".Questa concezione giuridica consentirebbe, automaticamente, a chiunque nasca su territorio italiano di acquisire la cittadinanza e ai suoi genitori l'immediata residenza, e poco dopo, la cittadinanza.L' Italia, fino ad oggi, ha seguito un diverso orientamento: lo Ius Sanguinis. Solamente nascendo da genitori italiani si è cittadini; secondo un' idea della cittadinanza, basata su sangue, cultura e Fede. La cittadinanza vuole una continuità tra i nostri padri noi e i nostri figli che trova conferma in costumi, in una fede religiosa ed in una tipologia fisica comuni.Lo ius soli è figlio di una visione cosmopolita, adatta a nazioni senza storia nè cultura che necessitano popolarere vasti territori con genti di tutte le razze e di tutte le fedi. Esempio tipico: gli USA.La Gran Bretagna, già istituendo il Commonwealth, fece l' enorme errore di concedere la cittadinanza a popolazioni di tutti gli angoli della terra e, addirittura, fino al 1983, la concedeva a tutti coloro che nascevano sul suo territorio. Accortasi del disastro, reintrodusse lo ius sanguinis. Troppo tardi. In pochi decenni Gran Bretagna e Francia sono arrivate a ospitare, a causa dello ius soli, 7/8 milioni di nuovi cittadini. La pace sociale ne è risultata minata. Le gravi e ricorrenti rivolte nelle banlieu francesi e nelle inner cities britanniche dimostrano inequivocabilmente l'ostilità di questi "nuovi cittadini" verso gli Stati che li hanno, incautamentte, adottati.Secondo Forza Nuova è cittadino italiano solamente chi ha almeno un genitore italiano oppure è un europeo di religione cristiana, che ha vissuto almeno dieci anni in Italia: la sua origine e venti secoli di comune storia lo rendono compatibile ed assimilabile.Il tentativo, sponsorizzato da Fini e dall'ala "radicale" della PdL, è mosso da una concezione antinazionale che non risponde alla nostra tradizione giuridica e rischia, in una fase di calo demografico degli italiani, di trasformarci in un paese con 40 milioni di vecchi italiani sempre più sterili e 15 milioni di nuovi italiani sempre più prolifici.Forza Nuova ritiene che:
1) l'Italia non debba assolutamente abbandonare lo ius sanguinis; 2) l'immigrazioe debba essere bloccata e tutti coloro che hanno commesso reati o siano clandestini, allontanati immediatamente;3) lo Stato italiano debba incentivare la nascita di bambini italiani come altri stati europei stanno facendo da anni con evidenti e positivi risultati
On Roberto Fiore

28.8.09


9.8.09

La censura imposta alla stampa francese

I mezzi di comunicazione francesi, che sono chiaramente più indipendente delle loro controparti inglesi, hanno cominciato a lamentarsi amaramente degli ordini del governo francese a non di rilasciare le statistiche dell'onda recente di crimine causato dagli immigranti in quel paese. In una mossa a sorpresa, il Ministero dell' Interno francese ha emesso degli ordini ai prefetti per non comunicare ai mezzi di comunicazione qualunque statistica di crimine per le notti di dal1 3 al 15 Luglio, malgrado le richieste specifiche da molti mezzi di comunicazione francesi. Le Monde ha spiegato in un articolo la settimana scorsa che "Solo le immagini della notte del 13-14 lugliosono state pubblicate: 'Circa 500 veicoli' sono stati bruciati, il peggiore mai registrato per la vigilia della festività nazionale. Malgrado le richieste ripetute al Ministero Interno, ed il DGPN, nessune cifre si approssimavano per la notte del 14-15 luglio. Questi ordini sono stati strettamente applicati. Le diverse prefetture contattate da Le Monde hanno rifiutato di rispondere, citando le "istruzioni ministeriali". I mezzi di comunicazione regionali hanno riferito lo stesso problema.Il giornale La Provence ha emesso una relazione ufficiosa che era molto meno favorevole di 2008: ‘41 automobili ed un asilo nido in Marsiglia erano bruciati'."
Le Monde ha illustrato il loro articolo con un fumetto che mostra Marianne, la donna simbolo la Repubblica francese, che guarda il bollettino meteorologico "ufficiale". "Più sole domani" dice, mentre fuori piove.
Secondo il sito web Brussels Journals, altri giornali locali hanno descritto dei problemi simili. In Reims, il quotidiano L'union ha denunziato l'atteggiamento delle autorità in questa maniera: "Ieri mattina, ogni giornalista che è andato, anche per la più piccola notizia, ai pompieri, o ai gendarmi o alla polizia, ha sentito la stessa risposta: 'Nessun incendio!". Infatti, la verità è abbastanza diversa. Alcuni di questi a cui abbiamo fatto domande hanno ammesso sottotono: 'Non possiamo dire niente degli incendi. Abbiamo ricevuto degli ordini'."
A Lione il quotidiano Le Progrès riferisce lo stesso black-out: "Gli ordini non di parlare alla radio erano dato ai pompieri, alla gendarmeria e alla polizia".
Negli anni precedenti il network radio Europe 1 ha chiamato le prefetture per verificare le cifre ufficiali. Il 1 gennaio 2008, il DGPN ha riferito 372 automobili bruciate per Vigilia di capodanno in contrapposizione al 746 riferito da Europa 1. Successivamente il ministero dell'interno ammesso che c'erano stato 878 incendi. Le nuove "istruzioni" date alle prefetture eviteranno ora questo genere di verifica, secondo il Brussels Journal.
"Alcune notizie sono state rivelate" il Brussells Diary ha continuato. Un articolo sul blog François Desouche conservatore ( basato su un rapporto del giornale Le Parisien) descrive come dei petardi sono stati usati contro la polizia in Tremblay-en-Francia, localizzata nel dipartimento di Seine-Saint-Denis. Questo era la seconda volta in molte settimane che la polizia è stata attaccata da questi "giovani" mascherati e ha armati con i dispositivi incendiari fatti in casa costruiti con polvere da sparo raccolta dai petardi.
Usando il quotidiano La Provence come la sua fonte, un altro articolo del François Desouche racconta la violenza in Marsiglia la notte del 14 luglio. Secondo il giornale, si sono dovuti impiegare elicotteri antincendio per domare un enorme incendio doloso che ha devastato una area di cinque ettari vicino a un alloggio popolare. Un centro di asilo nido è stato in parte danneggiato dalle fiamme ed un "giovane" è stato arrestato dopo aver lanciato dei razzi ai pompieri che erano venuti a spegnere le fiamme. In più, incendi sono stati appiccati nelle automobili e nelle pattumiere i cocktail molotov, secondo il giornale, che ha riferito anche che la polizia locale è stata vittima di un agguato in cui armi da fuoco erano state usate per sparare agli ufficiali. Un poliziotto è stato ferito in maniera lieve e un "giovane" immigrato è stato arrestato per possesso di un fucile calibro 22.
* Nel 2005 il Presidente francese Nicholas Sarkozy ha parlato di "azione positiva" per risolvere il tasso di disoccupazione di africani ed arabi in francia che è' piu' alto della media. In passato ha anche invitato i francesi a sposare più immigranti per provare a ridurre le crescenti tensioni razziali in quel paese. (fonte:www.bnp.org.uk).

Pescherecci, Fiore: Governo succube di prepotenza Tripoli


Ci facciamo deridere senza proferire parola"Il Governo Berlusconi è succube della prepotenza della Libia, che mostra i muscoli contro povera gente, i pescatori italiani". Lo afferma in una nota il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore. "Il nostro paese - osserva - continua a subire prepotenze ingiustificabili: non basta l'aver sborsato 5 miliardi di euro in favore del paese di Gheddafi, ci facciamo pure deridere senza proferire parola per tutelare gli interessi nazionali nel settore della pesca". fonte: www.wallstreetitalia.com

3.8.09

Verità su Bologna!

Dopo 29 anni da quel tragico 2 agosto del 1980, la strage della stazione di Bologna costituisce sempre una delle tante tessere insanguinate che compongono il lugubre mosaico dei troppi misteri irrisolti della storia della Prima Repubblica. Dall'attentato di cui fu vittima Enrico Mattei alle cosiddette stragi mafiose dei primi anni '90, ogni elemento riconduce alle drammatiche vicende di un Paese succube di interessi antinazionali che ha visto scorrere fiumi di sangue innocente senza ottenere che venisse fatta giustizia.A distanza di 30 anni, però, qualcosa si muove e la doverosa riapertura delle indagini sulla strage del 2 agosto rappresenta certamente un primo passo verso la verità, anche se i tempi biblici della giustizia italiana - e gli interessi inconfessabili di chi non vuole che ad essa si giunga - non forniscono nessuna certezza. Inoltre, le accuse infamanti e le persecuzioni che hanno travolto un intero ambiente umano e politico sono ferite profonde che difficilmente potranno rimarginarsi completamente.L'unico dato certo, oggi, confermato ulteriormente dalle dichiarazioni rilasciate lo scorso anno da Francesco Cossiga e, pochi mesi fa, dal terrorista internazionale Carlos - pur nella diversità degli scenari descritti - è rappresentato dal fatto che alle 85 vittime innocenti del vile attentato si debba aggiungere ancora il nome dell'allora diciassettenne Luigi Ciavardini che - seppure adesso usufruisca della semilibertà - rimane l'unico ad aver realmente pagato; essendo divenuto, ormai, il simbolo del colpevole di comodo, utile ad assimilare la verità ad una chimera.Forza Nuova rinnova il proprio immutato cordoglio ai familiari delle vittime e ribadisce la dovuta solidarietà a Luigi Ciavardini e ai suoi familiari, che con lui hanno pagato, senza alcuna responsabilità, le dolorosissime conseguenze dei lunghi anni di infamante morte civile a cui è stato sottoposto.

1.8.09

Ultimi comunicati FN

SICILIA: FIORE (FN), STANZIAMENTI PER IL SUD NELLE MANI DEI SOLITI NOTI
(IRIS) - ROMA, 30 LUG - "I soldi che il Governo stanzierà per il sud mi preoccupano molto:arrivano 4 miliardi di euro alla Sicilia, ma arriveranno ai siciliani?" si domanda l'on.Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, a proposito dell'intervento Governativo in Sicilia: "il rischio che questa ingente somma di denaro pubblico finisca nella mani dei soliti noti, grandi imprenditori conniventi con mafiosi, politici corrotti e mafia stessa è altissimo. Aiutare il sud Italia è indispensabile, ma fino a quando la classe dirigente regionale resterà sulla stessa scia di quella che per decenni ha dissanguato una delle regioni più belle del nostro paese, ogni finanziamento locale sarà regalato alle associazioni a delinquere."


ABORTO: FIORE (FN), PRONTI PER CAMPAGNA INFORMATIVA SU RISCHI RU486 (ASCA) - Roma, 30 lug - Nel caso la RU486 ricevesse il via libera dall'Aifa ''Forza Nuova preparera' una intensa campagna informativa sulle conseguenze del prodotto''. Ad annunciarlo Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova.''Mentre il dibattito sulla pillola abortiva si fa sempre piu' intenso - prosegue Fiore - e aumentano di giorno in giorno i contrari, che ormai sono la maggioranza degli italiani, le grandi multinazionali farmaceutiche si compattano per far valere i loro immensi interessi economici sulla pelle delle donne e di tutti i cittadini. Tale pillola e' pericolosissima per la salute delle donne, oltre a inaugurare una nuova frontiera dell'assassinio disinvolto. Mi auguro che il Cda dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) non approvi la legalizzazione della vendita della Ru486, anche se temo cedra' alle fortissime pressioni delle case produttrici''.

28.7.09

Influenza Suina: Business!

Gli Egemoni di Big Pharma stanno esultando, ce l'hanno fatta! Stanno portando a compimento il più grande business mai fatto in tutta la storia dell'umanità!
Tutto è stato programmato, fin dall'inizio, sfruttando il focolaio di febbre suina in Messico. Perché in Messico? Non negli USA che ha un sistema sanitario propagandato come il migliore del mondo. E il Messico non ci fa proprio una bella figura, ma sul suo territorio, alla frontiera con gli USA stanno sorgendo tanti stabilimenti di industrie farmaceutiche e chimiche, un favore si può fare... Il continuo martellare dei media infonde paura ai cittadini, fate scorta di mascherine, lavatevi le mani dopo aver toccato qualcosa, o dopo aver stretto la mano a qualcuno, andate all'ospedale a farvi visitare se avete questo o quel sintomo, occhio a chi torna dai viaggi, se ha una febbre sospetta deve essere mandato al pronto soccorso.... Ecc. ecc. il resto lo sai già te lo dicono tutti i giorni e ogni giorno aggiungono qualcosa di nuovo per mantenere viva la preoccupazione e la paura, perché così non protesti per i miliardi di euro che verranno spesi, anzi perché sia tu stesso a chiederlo per salvaguardare la tua salute. Hanno fatto anche una operazione cosmetica, "virus da febbre suina" era un po' bruttino, e poi qualcuno potrebbe non comprare più il prosciutto. Virus A è molto più professionale e non ci fa più venire in mente i maiali.I vaccini non proteggono ma danneggiano la salute e i danni possono anche essere gravi e irreparabili, come ridotte capacità mentali, inabilità fisiche e perfino la morte. Non sempre i danni sono immediatamente rilevabili e quindi uno può supporre di non averne subiti. Le prove ormai sono numerose e sono comprovate dal fatto che le case farmaceutiche pagano ogni anno milioni di dollari per danni da vaccino agli invalidi e ai famigliari dei morti attribuibili alle vaccinazioni. Se non fosse vero non sborserebbero un centesimo. Se credi che le vaccinazioni facciano qualcosa di buono è perché stai subendo gli effetti della disinformazione trasmessa dai media e dall'istruzione. Non c'è alcuna differenza fra la disinformazione e l'istruzione ricevuta dalle elementari fino all'università e oltre. E' necessario smettere di avere paura, non è possibile essere razionali quando si ha paura e si accettano "soluzioni" che creano problemi sempre più grandi. Vaccinare tutta la popolazione mondiale significa dare lo start a un genocidio tale che i crimini di Hitler al confronto sembreranno i dispettucci del ragazzaccio del quartiere. Non mi farò vaccinare. E nemmeno permetterò che l'iniezione di tali liquidi schifosi venga perpetrata sui miei figli, guai a chi ci provasse. Se dovrò subire la vaccinazione coatta, allora significa che non esiste più alcun diritto e considererò che lo stato non è più garante di essi. Quali sono, sulla carta, i nostri diritti che verrebbero calpestati se ci fosse un'imposizione a vaccinare? Sono sanciti dalla Costituzione e da altre dichiarazioni tuttora valide:
Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Articolo 1 del Codice di Norimberga: ”Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale (…) e prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell’esperimento lo si deve portare a conoscenza della natura, durata, e di tutte le complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute o la persona che gli possono derivare dal sottoporsi dell’esperimento”
Articolo 7 lettera A della Dichiarazione di Helsinki: “Nella pratica medica corrente e nella ricerca medica, la maggior parte delle procedure preventive, diagnostiche e terapeutiche implicano rischi e aggravi”
Ce ne sarebbe abbastanza da poter dire:" Vaccinazione per il Virus A? No Grazie!" e nessuno dovrebbe avere nulla da ridire. Ma il business è troppo grande per lasciare questa ampia opportunità garantita dalla Costituzione Italiana e da altre Dichiarazioni valide a livello europeo e persino mondiale, escludendo quei paesi dove i diritti sono una chimera. Il pezzettino dell'articolo 32 che interessa molto ai nostri politici e: "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" (Enfasi aggiunta) Quindi tutti i diritti possono essere aggirati semplicemente facendo un decreto simile a questo:
Visto l'articolo della Costituzione 32,
Essendo comprovata la virulenza del Virus A,
Vista la dichiarazione in data (...) dell'OMS dello stato di Pandemia bla... bla...
Resosi quindi necessaria l'azione preventiva si impone la vaccinazione obbligatoria a tutti i cittadini.
Ovviamente il tutto ben infarcito da burocratese, complicanze ecc, ma la sostanza sarebbe questa. Se venisse messa in atto la vaccinazione coatta per i dissenzienti, in forza di una legge e uno si opponesse mentre si dimena per sfuggire alla siringa si potrebbe affermare che sta dando in escandescenze e potrebbe ricevere pure l'ormai famoso TSO, il punturone di cocktail di psicofarmaci. Anche la vaccinazione obbligatoria potrebbe essere definita TSO, Trattamento Sanitario Obbligatorio. Se il nostro governo decidesse che tutti i cittadini devono essere vaccinati ha già abbastanza strumenti per farlo, con l'aggiunta di un piccolo decreto legge d'urgenza. Potrebbe anche intimidire, per esempio stabilendo che gli infermieri o altre categorie "sensibili" che si rifiutassero di farsi vaccinare potrebbero essere sospesi dal servizio. I media potrebbero spargere per tutto l'etere: "Bambino non vaccinato morto dopo aver contratto il Virus A." Non è difficile "stabilire" che la causa della morte è stato il Virus A. Sappi che ad ogni respiro stai introducendo migliaia di virus nel tuo organismo e probabilmente il Virus A sta facendo l'altalena con il tuo inspiro ed espiro, senza che tu abbia alcun danno. La paura fa perdere la capacità di ragionare, I media contano su questo per poi infilare nella mente delle persone spaventate i loro spin. Noi siamo troppo intelligenti per farci condurre dalla paura e vivere male a causa di essa. Dobbiamo sempre guardare il mondo con animo sereno ed essere ottimisti. La nostra fortuna è che gli Egemoni di Big Pharma non sono interessati alla nostra salute. Non importa a loro se delle persone moriranno a causa dei loro veleni, ma anche non sono interessati più di tanto se non li useremo. L'unica cosa a cui sono interessati è che ogni stato acquisti milioni di dosi da tenere in magazzino, se poi verranno buttati alla loro data di scadenza, non gliene importa nulla, i soldi li avranno ormai intascati. Ti ricordi tutta la caciara per la SARS? Il nostro governo di allora ha acquistato milioni di dosi, per vaccinarci se fosse stato necessario. Saranno in qualche magazzino, magari dichiarati scaduti e rivenduti da qualche incaricato allo smaltimento e ri-ettichettati con un nuovo nome. Per quanto possa sembrare assurdo, l'amministrazione Bush ha fatto un decreto che permette di ri.etichettare i farmaci e quindi negli USA tale pratica è perfettamente legale. I nostri politici, quelli incaricati di occuparsi del "Virus A" continuano a fare dichiarazioni che verranno vaccinati i primi 20 milioni di Italiani alla tal data, che se non si attua la vaccinazione gli infetti sarebbero tot milioni, invece se si vaccina molti di meno, i morti sono saliti a 500, ecc. Queste sono tutto palle prive di fondamento e non posso credere che chi le dice le ritenga vere. Tutte quelle cifre non sono circostanziate. Suppongo che un politico serio che studi la situazione possa arrivare alle stesse conclusioni a cui io e molte altre persone siamo arrivati. Quindi si suppone che, non essendo imbecilli, tali politici sappiano cosa stiano facendo, ovvero che stiano portando avanti l'agenda di Big Pharma. Far sapere che non verranno più votati non serve a nulla, perché non gliene può fregar di meno, nel corso di una legislatura riescono a metter via abbastanza milioni di euro sufficienti per garantirsi, pensione inclusa, il resto della vita in agiatezza senza fare nulla e passando le vacanze sul proprio yacht. "Probabilmente" una volta venduti i vaccini e raggiunta la quota fissata da Big Pharma, i riflettori si spegneranno sul Virus A. Le azioni della Novartis e delle altre facenti parte del cartello farmaceutico saranno alle stelle, i vaccini invecchieranno nei magazzini, poi una volta scaduti daranno un buon profitto a chi si occupa dello smaltimento dei rifiuti speciali. Intanto fai il passa parola, informare è una cosa che tutti possono fare. Ho visto che le petizioni non servono granché, a meno che non siano fatte come iniziativa politica, ma non ci sperare su questo, Big Pharma da tempo usa la strategia di pagare entrambi gli schieramenti per non avere oppositori. Quelle fatte via Internet vengono regolarmente cancellate da zelanti incaricati non appena arrivano nell'account di posta del politico interessato. Quanto vale il business del Virus A? Ce lo dice in questo articolo (http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html ) Maurizio Ricci, ma le stime penso che siano per difetto. E lasca perdere le spiegazioni scientifiche fornite dalle case farmaceutiche, non riempire di spazzatura la tua mente.
Non dimenticare che più persone verranno vaccinate, maggiori saranno le possibilità che un incidente di poca importanza come la febbre suina possa trasformarsi in una pandemia.

27.7.09

AFGHANISTAN: DI PIETRO, IDV DA SEMPRE CONTRARIA A GUERRA

(ASCA) - Roma, 27 lug - ''Meglio tardi che mai''. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, commenta i richiami della Lega al governo affinche' riporti a casa i militari italiani impegnati in Afghanistan.''L'Italia dei Valori - ha aggiunto Di Pietro interpellato a Montecitorio - e' da sempre contraria a fare le guerre. Lo abbiamo detto per l'Iraq, lo ribadiamo per l'Afghanistan, dove le buone intenzioni si sono infrante su quel che e' una guerra in atto. Noi non dobbiamo partecipare a guerre. Con i soldi che spendiamo e le tante vite umane che possono lasciarsi le penne dovremmo piuttosto provvedere alla solidarieta' nazionale e internazionale''.Mentre in Parlamento si sta votando il rifinanziamento delle missioni internazionali, l'Idv ha convocato per stasera i gruppi di Camera e Senato ''per dare - ha concluso Di Pietro - una voce e un messaggio unico su questo tema: noi abbiamo senpre espresso riserve e contrarieta' ad azioni di guerra''.

Siamo alle comiche. L'IDV ha sempre votato SI alla guerra NATO in Afganistan assieme a tutto il Parlamento, ora si scopre che sono "contro la guerra"...Di Pietro del resto è sempre stato maestro nel tenere il piede il 2 scarpe: con l'indulto, con il trasferimento di De Magistris ecc. urlava, minacciava ma alla fine si rimetteva alle decisioni della maggioranza per non far cadere il governo di cui era Ministro. COERENZA ZERO. Il bello è che lui tradizionalmente sarebbe un uomo di centrodestra ma dice cose che non pensa su politica estera e immigrazione per prendere i voti dell'estrema sinistra.Stesso discorso sulla LEGA che si dichiara contro la guerra NATO ma l'ha votata più volte. IDV e LEGA assoggettati al sistema, nient'altro da dire!

21.7.09

PROCESSO TIFOSO,FIORE:INGIUSTIZIA E' FATTA!

(Agr) Il Segretario di Forza Nuova Roberto Fiore commenta la sentenza Sandri:"Ingiustizia è fatta. Se al posto dell'agente ci fosse stato un comune cittadino, sarebbe stato condannato a 20 anni di reclusione per omicidio volontario. Invece no, perchè nel nostro Paese la Giustizia è un concetto strano,soggetto alle più svariate interpretazioni. Chi ha scritto la sentenza, ha sancito l'impunità delle forze dell'ordine. Con questo atto, la memoria del ragazzo è stata infangata ed offesa. Esprimo la mia completa vicinanza alla famiglia di Gabriele. "